Mi capita sempre più spesso di incontrare persone che, a seguito di
incontri con dei buddhisti mostrano alcune perplessità sugli insegnamenti
promossi da questi.
Dopo una veloce verifica mi rendo conto della 'querelle'.
In Italia esiste l'Unione buddhista italiana (Ubi) che associa molti
centri di diversa tradizione buddhista.
In Italia esiste anche la Soka Gakkai che invece non è associata
all'Ubi, pur definendosi buddista (senza la 'h').
La Soka Gakkai non ha mai chiesto di essere associata all'Ubi ma, come
nel resto del Mondo, le associazioni interbuddhiste non accetterebbero
di associare l'organizzazione laica originaria del Giappone denominata
Soka Gakkai.
Le differenza tra il Sangha buddhista e l'associazione buddista Soka
Gakkai sono infatti sostanziali.
Il buddhismo è una religione fondata 2500 anni fa nell'India del nord da
Siddharta Gauthama detto il Buddha o anche Shakyamuni. Nel corso dei
secoli e in molti Paesi si sono sviluppate diverse scuole in tre diversi
veicoli: Hinayana, Mahayana e Vajrayana, tutte appartenenti al Sangha
buddhista e tutte associate a livello internazionale nelle associazioni
interbuddhiste.
La Soka Gakkai fu invece fondata in Giappone nel 1930 dal maestro
elementare Makiguchi Tsunesaburo. Inizialmente essa non si ispirava in
alcun modo al buddhismo ma ad una 'Teoria dei valori' di stampo
edonistico-utilitaristica. Dopo l'influenza di un suo allievo, il suo
fondatore si avvicinò tuttavia all'opera di Nichiren collegandola alla
sua 'Teoria dei valori'.
Nichiren (1222-1282) era un monaco Tendai nonché studioso del Sutra del
Loto. Riformatore della pratica buddhista di quel tempo fu duramente
osteggiato dalle gerarchie buddhiste dell'epoca (in buona parte
gravemente corrotte) per la radicalità delle sue affermazioni.
Nichiren decise quindi di fondare una sua scuola e dichiarò 'false'
tutte le altre scuole buddhiste (compresa quella Tendai), giungendo a
invocarne lo sterminio. Fu quindi condannato ad un duro esilio
sull'isola di Sado.
Lì, egli proclamò prima di essere il bodhisattva Visistacaritra eppoi
di essere il Budda originario (AdhiBuddha).
Dopo la morte di Nichiren la sua scuola si diffuse in tutto il Giappone.
La Soka Gakkai fino ad alcuni anni fa era strettamente legata all'Ordine
monastico di Nichiren, ma se ne staccò violentemente con gravi accuse reciproche.
Quando la Soka Gakkai parla di buddismo non si riferisce al Buddha
Shakyamuni ma all'insegnamento di Nichiren (Budda originario) che essa
ritiene che comprenda anche quello di Shakyamuni.
Quindi nelle riunioni della Soka Gakkai non vedrete mai immagini del
Buddha Shakyamuni (per intenderci quello seduto a gambe incrociate) né
praticherete la meditazione (cuore dell'insegnamento buddhista), né vi
citeranno sutra o insegnamenti buddhisti fatto salvo il Sutra del Loto
di cui reciterete incessantemente il nome (Namu Myoho Renge-kyo) di
fronte ad un Gohonzon (una scrittura giapponese) che è sacro per la Soka Gakkai.
Inoltre gli scritti della Soka Gakkai parlano di buddismo e di Budda e
non di buddhismo e di Buddha.
La Soka Gakkai si presenterà come unica Vera religione dichiarando
'provvisorie' le altre Fedi e le altre scuole buddhiste.
La Soka Gakkai premerà affinché entriate nella loro organizzazione laica
presentandosi come risolutrice di qualsivoglia vostro problema, anche e
soprattutto personale.
Ambedue cose del tutto sconosciute nel buddhismo (quello con la 'h'):
ovvero ritenere di essere l'autentica Fede o l'autentico buddhismo e
quindi promuovere un deciso proselitismo.
Ognuno e libero di fare ciò che crede. E' bene tuttavia chiarire le
posizioni in modo da non generare confusioni.
Gli insegnamenti e i metodi della Soka Gakkai riguardano solo la Soka
Gakkai e non i buddhisti appartenenti a tutte le altre scuole che
ritengono la Soka Gakkai fuori del Sangha buddhista, quest'ultimo più
vecchio di circa duemilacinquecento anni (per quel che può valere
l'"anzianità") rispetto all'assocazione fondata da Tsunesaburo e
attualmente guidata dal suo erede Ikeda.
Scrivo ciò, pur rispettando la Soka Gakkai, in quanto non vorrei si
ingenerassero confusioni.
Cordialmente,
stalker