Il trattato sul lignaggio del sangue.



Inizio a postare un testo Chan molto antico, sperando di fare cosa gradita.
E' un testo tradizionalmente attribuito a Bodhidharma (in questo caso è
del VI secolo), ma alcuni studiosi lo ritengono di provenienza del
Niotouchan (allora è dell'VIII sec.), il monastero fondato da Niotou
Farong sul monte della Testa di Bufalo. Ho già raccontato dell'incontro
tra il quarto Patriarca Daoxin e questo monaco che fu il suo successore,
insieme a Hongren il quinto patriarca di cui su icrbu ho già postato un
sutra.

E' un testo che per alcuni aspetti mi piace molto, lo confesso. E' anche
piuttosto 'duro'. E' da tenere presente che segue degli insegnamenti
Cittamatra ma senza citare né alludere all'alayavijnana (la coscienza
deposito) che seppur insegnata in questa scuola non è presente in tutti i
suoi rami.

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Trattato sul lignaggio di sangue (Xuemo lun)

"Tutto ciò che appare nei tre regni ha origine dalla mente. Perciò i
buddha del passato e del futuro insegnano da mente a mente senza
preoccuparsi delle definizioni.

Domanda:  Ma se non la definiscono che cosa intendono per mente?

Risposta: Quella è la tua mente. Quella è la mia mente. Se non avessi una
mente, come potrei rispondere? Se tu non avessi una mente, come potresti
domandare? Ciò che domanda è la tua mente. Attraverso infiniti kalpa senza
inizio, qualunque cosa fai, dovunque sei, quella è la tua vera mente,
quella è il tuo vero buddha. 'Questa mente è il buddha' dice la stessa
cosa. Oltre questa mente non troverai un altro buddha. Cercare
l'illuminazione o il nirvana oltre questa mente è impossibile. La realtà
della tua autonatura, l'assenza di causa ed effetto, ecco cosa si intende
per mente. La tua mente è nirvana. Potresti credere che sia possibile
trovare un buddha o l'illuminazione in qualche luogo oltre la mente, ma
tale luogo non esiste. Cercare un buddha o l'illuminazione è come cercare
di afferare lo spazio. Lo spazio ha nome ma non ha la forma. Non è
qualcosa che puoi raccogliere o posare. E certamente non puoi afferrarlo.
Oltre questa mente non vedrai mai un buddha. Il buddha è un prodotto della
tua mente. Perché cercare un buddha oltre questa mente?

I buddha del passato e del futuro parlano soltanto di questa mente. La
mente è il buddha, e il buddha è la mente. Oltre la mente non c'è nessun
buddha, e oltre il buddha non c'è nessuna mente. Se pensi che ci sia un
buddha oltre la mente, dov'è? Non c'è nessun buddha oltre la mente, perché
immaginarlo? Finché ti illudi non puoi conoscere la tua vera mente. Finché
sei affascinato da una forma senza vita, non sei libero. Se non mi credi,
illuderti non ti aiuterà. Non è colpa del buddha. Gli uomini tuttavia sono
illusi. Non sanno che la loro stessa mente è il buddha. Altrimenti non
cercherebbero uunn buddha al di fuori della mente. I buddha non salvano i
buddha. Se usi la tua mente per cercare, non vedrai il buddha. Fin quando
cerchi un buddha altrove, non ti accorgerai mai che la tua mente è il
buddha. Non usare un buddha per venerare un buddha. E non usare la mente
per venerare un buddha. I buddha non recitano sutra. I buddha non
osservano i precetti. E i buddha non infrangono i precetti. I buddha non
osservano né infrangono alcunché. I buddha non fanno il bene o il male.
Per trovare un buddha devi vedere la tua natura. Chiunque vede la sua
natura è un buddha. Se non vedi la tua natura, invocare i buddha, recitare
i sutra, fare offerte, e osservare i precetti sono tutte cose inutili".

"Invocare i buddha produce un buon karma, recitare i sutra produce buona
memoria; osservare i precetti produce buona rinascita e fare offerte produce
futuri benefici... ma niente buddha.
Se non comprendi da solo, dovrai cercare un maestro per indagare a fondo la
vita e la morte.
Ma a meno che non veda la propria natura, una tale persona non è un maestro.
Perfino se è in grado di recitare il Canone in dodici sezioni, non può
sfuggire alla ruota della nascita e della morte e soffre nei tre regni senza
speranza di liberazione.
Molto tempo fa il monaco Buona Stella era in grado di recitare l'intero
Canone, eppure non sfuggì alla ruota, perché non aveva visto la propri
natura. Se andò così per Buona Stella, allora sono pazzi coloro che oggi
recitano pochi sutra e sastra e pensano che sia il Dharma. Se non vedi la
tua mente recitare tanta letteratura è inutile.
Per trovare un buddha tutto quello che devi fare è vedere la tua natura. La
tua natura è il buddha. E il buddha è la persona che è libera: libera da
progetti, libera da preoccupazioni."

Se non vedi la tua natura e corri per tutto il giorno a cercare il buddha
altrove, non lo troverai mai.

La Verità è che non c'è niente da trovare.

Ma per raggiungere una tale comprensione hai bisogno di un maestro e di
sforzarti di capire. La vita e la morte sono importanti. Non sopportarle
invano. Non c'è vantaggio nell'illuderti. Anche se possiedi montagne di
gioielli e tanti servitori quanto sono i granelli di sabbia lungo il Gange,
li vedi quando hai gli occhi aperti. Ma che dire quando i tuoi occhi sono
chiusi? Dovresti quindi comprendere che ogni cosa che vedi è come un sogno o
un'illusione.
Se non trovi presto un maestro, vivrai questa vita invano. E' vero hai la
natura di buddha. Ma senza l'aiuto di un maestro non la conoscerai mai.
Soltanto una persona su un milione diventa illuminata senza l'aiuto di un
maestro. Tuttavia, se grazie a condizioni del tutto particolari, una persona
comprende ciò che intendeva il Buddha allora non necessita di un maestro.
Tale persona ha una consapevolezza naturale superiore a qualsiasi
insegnamento. Ma a meno che tu non sia così fortunato, studia con impegno e
grazie alle istruzioni comprenderai.

Le persone che non comprendono e che credono di poterlo fare senza studio,
non sono diverse da quelle anime illuse che non distinguono il bianco dal
nero. Di fatto queste persone proclamano falsamente il Buddhadharma,
bestemmiano contro il Buddha e sovvertono il Dharma. Predicano come se
portassero la pioggia. Ma la loro è la predicazione di demoni, non quella
dei buddha."

"Il loro maestro è il re dei demoni e i suoi discepoli sono i servi dei
demoni. Le persone illuse che seguono tale insegnamento sprofondano
involontariamente nel mare della nascita e della morte.
A meno che non vedano la loro natura, come possono gli uomini autodefinirsi
buddha?
Mentono e con l'inganno spingono altri ne regno dei demoni. A meno che non
vedano la propria natura la loro predicazione del Canone in dodici sezioni
non è altro che la predicazioni di demoni. Sono devoti a Mara, non al
Buddha. Incapaci di distinguere il bianco dal nero, come possono sfuggire
alla nascita e alla morte?

Chiunque vede la propria natura è un buddha; chiunque non la vede è un
mortale.

Ma se puoi trovare la tua natura distinta dalla tua natura mortale, dov'è?

La nostra natura mortale è la natura di buddha.

Al di là di questa natura non c'è nessun buddha. Il buddha è la nostra
natura. Non c'è nessun buddha oltre questa natura. E non c'è natura oltre il
buddha."

"Domanda: Ma supponendo che io non veda la mia natura, non posso lo stesso
realizzare l'illuminazione invocando i buddha, recitando i sutra, facendo
offerte, osservando i precetti, praticando le devozioni, oppure compiendo
delle opere buone?

Risposta: No.

Domanda; Perché no?

Risposta: Anche ammettendo che ottenessi qualcosa, sarebbe condizionato,
karmico. Il risultato è una retribuzione. Fa girare la ruota. E fin quando
sarai soggetto alla nascita e alla morte, non realizzerai mai
l'illuminazione. Per realizzare l'illuminazione devi vedere la tua natura. A
meno che non vedi la tua natura, tutti questi discorsi in merito alla causa
e al'effetto sono sciocchezze. I buddha non praticano sciocchezze. Un buddha
è libero dal karma, libero da causa ed effetto".

"Dire che un buddha realizza qualcosa significa calunniarlo. Cosa mai
potrebbe realizzare?
Per un buddha è perfino impossibile concentrarsi su una mente, un potere,
una interpretazione o una visione. Un buddha non è di parte. La natura della
sua mente è fondamentalmente vuota, né pura né impura. Egli è libero dalla
pratica e dalla realizzazione. E' libero da causa ed effetto. Un buddha non
osserva i precetti. Un buddha non fa del bene o del male. Un buddha non è
energico o pigro. Un buddha è qualcuno che non fa niente, qualcuno che non
può nemmeno concentrare la sua mente su un buddha. Un buddha non è un
buddha. Se non comprendi di cosa sto parlando, non conoscerai mai la tua
mente. Gli uomini che non vedono la loro natura e immaginano di poter
praticare in ogni momento l'assenza di pensiero sono dei bugiardi e dei
pazzi. Precipitano nello spazio senza fine. Sono come ubriachi. Non sanno
distinguere il bene dal male. Se hai intenzione di coltivare una tale
pratica, devi vedere la tua natura prima di porre fine al pensiero
razionale. Realizzare l'illuminazione senza vedere la tua natura è
impossibile".

"Ci sono poi altri che sostengono l'insesistenza del karma, commettono ogni
sorta di azioni malvagie. Affermano erroneamente che, poiché tutto è vuoto,
commettere il male non è sbagliato. Tali persone precipitano nell'inferno
dell'oscurità senza fine, senza alcuna speranza di liberazione. Coloro che
sono saggi non sostengono una simile concezione.

Domanda: Ma se ogni nostro movimento o stato, in qualunque momento avvenga,
è la mente, perché non vediamo questa mente quando il corpo muore?

Risposta: La mente è sempre presente. Semplicemente non la vedi.

Domanda: Ma se la mente è presente, perché non la vedo?

Risposta: Hai mai sognato?

Domanda: Certo.

Risposta: Quando sogni, sei tu quello?

Domanda: Sì

Risposta: E ciò che fai e dici è differente da te?

Domanda: No.

Risposta: Ma se non lo è, allora questo corpo è il tuo vero corpo. E questo
corpo vero è la tua mente. E questa mente, attraverso infini kalpa senza
inizio, non è mai mutata. Non è mai vissuta o morta, apparsa o scomparsa,
aumentata o diminuita. Non è pura o impura, buona o cattiva, passata o
futura. Non è vera o falsa. Non è maschile o femminile.  Non appare come un
monaco o un laico, un anziano o un novizio, un saggio o uno stolto, un
buddha o un mortale. Non lotta per alcuna realizzazione e non soffre alcun
karma. Non ha forza o forma. E' come lo spazio. Non puoi possederlo e non
puoi perderlo."

-segue-




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